Articolo a cura di: Dr. Andrea Buccarini – Biologo Nutrizionista – Clinico esperto in nutrizione sportiva
Quanto è importante il mese di gennaio per chi va in bici?
Per molti ciclisti amatori evoluti, l’anno non inizia a primavera ma a gennaio. È in questo periodo che si gettano le basi della condizione fisica: aumentano le ore in sella, compaiono i primi lavori di forza e il corpo inizia ad adattarsi a carichi più strutturati.
In questa fase, l’alimentazione diventa una leva strategica: sostiene il recupero, protegge la salute e migliora la qualità degli allenamenti.
Cosa dobbiamo fare per ripartire dopo le feste?
Il periodo natalizio porta inevitabilmente qualche eccesso, ma reagire con diete drastiche è spesso controproducente. Ridurre troppo le calorie significa rallentare il recupero, abbassare le energie e aumentare la vulnerabilità ai malanni stagionali.
La strategia più efficace è tornare gradualmente alle buone abitudini: idratarsi fin dal mattino, scegliere pasti leggeri ma completi, dare spazio a frutta e verdura di stagione e ridurre progressivamente gli zuccheri semplici. L’obiettivo non è dimagrire in fretta, ma riportare il corpo in equilibrio.
Quando le uscite si allungano, cosa cambia a tavola?
Superare le 3–4 ore di allenamento richiede un approccio nutrizionale più consapevole. Il corpo lavora di più e ha bisogno del carburante giusto prima, durante e dopo la pedalata.
Prima dell’uscita servono carboidrati complessi, una quota proteica e grassi “buoni”. Durante l’allenamento è fondamentale reintegrare regolarmente i carboidrati per mantenere lucidità ed evitare cali improvvisi di energia.
Dopo, entro un’ora, il mix di carboidrati e proteine accelera il recupero e prepara al lavoro dei giorni successivi.
Come difendersi dal freddo e dai malanni senza interrompere gli allenamenti?
Gennaio e febbraio sono mesi delicati: sbalzi termici, sudore e vento possono favorire raffreddori e infiammazioni che spezzano la continuità dell’allenamento.
Un’alimentazione ricca di vitamine, minerali e antiossidanti aiuta a sostenere il sistema immunitario. Agrumi, kiwi, cavoli, spezie come zenzero e curcuma, oltre a yogurt e kefir, rappresentano alleati preziosi.
In alcuni casi, anche l’integrazione mirata – se ben dosata e continuativa – può offrire un supporto concreto.
Quando si fanno allenamenti di forza servono più proteine?
Quando aumentano i lavori di forza in bici o in palestra, il muscolo viene sottoposto a maggior stress. In questa fase, un apporto proteico adeguato diventa essenziale per favorire l’adattamento e prevenire il catabolismo.
Per molti ciclisti evoluti, il fabbisogno può aumentare e l’uso di integratori specifici può risultare pratico, soprattutto quando il tempo è poco. La chiave resta sempre la qualità delle fonti e la coerenza con il carico di lavoro.
Quanto aiuta davvero “a serbatoio vuoto”?
Le giornate di qualità richiedono energia. Ridurre troppo i carboidrati prima di lavori intensi o salite impegnative porta spesso a cali di rendimento e progressi più lenti.
Preparare il corpo già dalla sera precedente, con un’alimentazione adeguata, significa allenarsi meglio, non di più. Mangiare in modo intelligente vuol dire dare al corpo ciò di cui ha bisogno, nel momento giusto.
Quanto sono importanti i primi mesi dell’anno?
Gennaio, febbraio e marzo rappresentano le fondamenta della stagione ciclistica. Alimentarsi in modo corretto in questi mesi significa ammalarsi meno, recuperare più velocemente e affrontare gli allenamenti con maggiore qualità.
Il risultato non è solo una migliore prestazione, ma una sensazione di solidità fisica che accompagna tutta la stagione.
Articolo a cura di: Dr. Andrea Buccarini – Biologo Nutrizionista – Clinico esperto in nutrizione sportiva