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LINFODRENAGGIO

linfodrenaggio

 Dr. Andrea Valentini – Fisioterapista

Cos’è il linfodrenaggio?

Il Linfodrenaggio (o Drenaggio Linfatico Manuale) è una tecnica di terapia manuale e rappresenta una delle metodiche di fisioterapia che incrementano nettamente la qualità di vita agendo sul nostro corpo in modo globale e/o specifico.

Nonostante sia una metodica dalle vaste possibilità e applicazioni la sua conoscenza è ancora poco diffusa ed è importante aprire nuove opportunità che possono essere di grande aiuto per la salvaguardia della propria salute.

Il linfodrenaggio serve a condurre e spostare la linfa presente nel corpo verso le principali vene che confluiscono nel cuore per favorire il riciclo e l’eliminazione di componenti di scarto o che risultano nocive e pericolose per il corpo.

Per linfa si intende un fluido presente a livello degli spazi interstiziali (lo spazio tra due o più cellule) che ha il compito di raccogliere i cataboliti (sostanze di scarto cellulare) e le componenti nocive per il nostro organismo che verranno raccolte in una rete parallela al circuito vascolare, chiamata sistema linfatico, al fine di difenderci dagli agenti patogeni e permettere il riassorbimento e l’eliminazione di questi elementi che altrimenti provocherebbero ristagno e di conseguenza potenziali danni (basti pensare che la tiroide viene altamente influenzata dall’andamento del sistema linfatico ed è uno degli organi più soggetti a diverse condizioni spiacevoli proprio per un suo funzionamento errato).

Per quale motivo è importante trattare il sistema linfatico col linfodrenaggio?

Essendo l’azione di difesa uno dei suoi principali ruoli è chiaro come una mancata efficacia nella sua naturale funzione possa portare grandi conseguenze nel nostro corpo, come la difficoltà nel combattere con efficacia gli agenti patogeni che possono attaccarci, anche a nostra insaputa, e in secondo luogo limitando la risposta che i nostri sistemi di difesa hanno contro questi stessi elementi.

Diventa quindi indispensabile ricorrere ad una tecnica in grado di favorire il drenaggio della linfa laddove a causa di una patologia, una lesione, un cattivo funzionamento del sistema linfatico o dopo un intervento, vi sia una carenza nei meccanismi di filtraggio ed eliminazione della linfa o del suo naturale decorso nel corpo.

E’ davvero indispensabile fare un linfodrenaggio? Posso farlo anche se mi sento bene?

Le manovre di linfodrenaggio rappresentano il mezzo principale nel trattamento di alcune condizioni patologiche come il linfedema e le linfoadenopatie.

La gestione di queste casistiche richiede assolutamente un intervento di linfodrenaggio e della sua applicazione nel tempo allo scopo di migliorare notevolmente la qualità di vita dei nostri pazienti e di permettere all’organismo di migliorare l’attività del sistema linfatico per la protezione delle nostre difese e per il corretto funzionamento di tutto il corpo.

L’azione del linfodrenaggio si estende, inoltre, anche alle ulteriori potenzialità che possiamo ottenere per il nostro corpo (ridurre il gonfiore in un arto, diminuire il senso di oppressione e fatica, depurare il corpo dalle tossine, incrementare le capacità di difesa naturali ecc.) ed è facilmente intuibile il suo utilizzo e soprattutto la sua importanza nella nostra vita.

Cosa posso fare per prevenire un danno nel sistema linfatico?

Sebbene alcune condizioni del sistema linfatico sono presenti fin dalla nascita (linfedema, lipedema) non è assolutamente da escludere un interessamento del sistema linfatico secondario ad un evento traumatico, infiammatorio, oncologico o post-chirurgico.

Una qualsiasi parte del corpo che presenta un’alterazione della colore della pelle sospetto, un ispessimento vistoso della cute , una forte suscettibilità ad infezioni o una percezione costante di appesantimento e senso di costrizione di un arto sono alcune delle sentinelle che fanno pensare a un coinvolgimento del sistema linfatico ed è fondamentale una tempestiva visita specialistica per una corretta diagnosi anche tramite esami di indagine specifici (ecografia, risonanza magnetica, TAC e eco-color doppler) e l’inizio di un percorso terapeutico col proprio medico di base, medico specialista e fisioterapista.

Conclusioni

Il linfodrenaggio rappresenta una delle tante applicazioni, nell’ambito della riabilitazione, con lo scopo di aumentare le capacità di difesa e drenaggio della linfa, soprattutto in presenza di determinate condizioni che ne richiedono un utilizzo continuo.

L’uso combinato del linfodrenaggio ad altre applicazioni terapeutiche (pressoterapia, piscina riabilitativa, bendaggi funzionali) e ad una sana e corretta alimentazione oltre che ad uno stile di vita adeguato risultano, inoltre, fondamentali per incrementare e migliorare la qualità di vita sia per chi ha una compromissione del sistema linfatico, ma anche per uno spettro più ampio di condizioni legate alla propria salute ed efficacia corporea.

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Dr. Andrea Valentini

Fisioterapista

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