La distorsione della caviglia: cause, sintomi e trattamento

La distorsione della caviglia può verificarsi sia mentre si fa attività sportiva, che a causa di un movimento errato del piede.

Cause
La distorsione è un evento traumatico che interessa la caviglia. Quest’ultima fa un movimento oltre la sua normale capacità di articolarità, in inversione con pianta del piede verso l’interno o eversione con pianta del piede verso l’esterno. A seconda della sua gravità può essere classificata in tre stadi: nel primo si ha un lieve stiramento dei legamenti; nel secondo il legamento è stato oggetto di una distrazione tale da comportare una leggera lesione; nel terzo, cioè il più grave, la lesione è totale.
Le distorsioni in inversione sono quelle più ricorrenti, quelle in eversione avvengono decisamente con meno frequenza e nella maggioranza dei casi sono anche più gravi visto che possono causare la frattura, alla luce della ridotta quantità di movimento fisiologica in eversione.

Sintomi
Il sintomo principale è il dolore nella zona laterale della caviglia che a seconda della tipologia di lesione potrà essere tollerabile o acuto. Dopo il trauma, si evidenzierà un gonfiore della caviglia stessa che in seguito diventerà livida in tutte le parti che la avvolgono. Chiaramente, il dolore e il gonfiore comporteranno grosse difficoltà ad eseguire movimenti con l’articolazione.

Trattamento
Dopo il verificarsi di una distorsione alla caviglia, occorre un lasso di tempo compreso fra tre settimane e due – tre mesi per una risoluzione totale della problematica a seconda della gravità del caso. È molto importante essere consapevoli che è fondamentale intervenire in maniera tempestiva subito dopo l’evento traumatico. Ciò deve essere fatto attraverso l’utilizzo del ghiaccio sulla caviglia per circa 10 minuti, dopodiché va tolto per un periodo di trenta minuti. Questo trattamento immediato va eseguito a cicli alterni, con le tempistiche descritte poc’anzi. Durante questa operazione, la gamba va tenuta sollevata in modo tale da riattivare la circolazione del sangue scongiurando un eccessivo gonfiore dell’articolazione. In seguito occorre fasciarla con un bendaggio, tale che la mantenga adeguatamente compressa. Se si è impossibilitati a fare ciò, è consigliabile tenere la scarpa mettendo ghiaccio sopra all’articolazione. In questo modo sarà la scarpa stessa a non consentire l’eccessivo gonfiarsi della caviglia.
Il trattamento effettuato nell’immediatezza dell’accaduto non sostituisce la necessità di dover ricorrere alle cure di uno specialista.
In sede di diagnosi, è fondamentale effettuare una lastra per escludere eventuali criticità riconducibili ad una frattura. La maggior parte delle volte l’esame più utile e richiesto è l’ecografia, in quanto consente di fare una valutazione dello stato legamentoso e tendineo. Inoltre permette di rintracciare l’eventuale lesione o distrazione e di comprenderne il grado e il legamento coinvolto. È molto importante arrivare al momento dell’esame ecografico con la caviglia il più sgonfia possibile, in modo tale da rendere le immagini di qualità migliore e non ridurre la risoluzione a causa dell’edema presente. Anche per questa ragione, l’applicazione tempestiva del ghiaccio dopo il trauma è molto importante.
Trattare adeguatamente una distorsione della caviglia è di fondamentale rilevanza, in quanto qualora si trascuri l’episodio traumatico, pur se di lieve entità, esso può cagionare nel tempo una minore stabilità e di conseguenza una maggiore difficoltà nel camminare su terreni irregolare con dolori nel momento in cui l’articolazione resta sotto sforzo, anche se in maniera leggera. Il dolore, inoltre, può insorgere anche a causa di determinate condizioni climatiche come l’umidità.
Dopo aver accertato la gravita della distorsione alla caviglia, è indicato prevedere modalità di trattamento che prevedano terapie strumentali e manuali. Nel primo caso si punta a migliorare l’infiammazione, alleviare il dolore e drenare l’articolazione. Dopodiché la fase manuale avrà l’obiettivo di puntare al recupero dell’articolarità per consentire alla caviglia di ritrovare ogni suo movimento senza la presenza di dolore. Il trattamento che seguirà andrà a stimolare il recupero muscolare, in maniera tale da migliorare la stabilità della caviglia ed aiutare il comparto dei legamenti nel compito di stabilizzazione ed equilibrio.
Nel momento in cui il tono muscolare sarà idoneo e la caviglia completamente asciutta, infine, si procederà al recupero propriocettivo e al progressivo incremento di stress e carichi sulla caviglia. A tale proposito, occorre sottolineare come l’articolazione abbia bisogno di essere messa sotto sforzo per valutarne l’effettivo recupero e il ritorno totale della funzionalità, andando a generare dei percorsi e degli esercizi che facciano da stimolo alla sua stabilità e al suo equilibrio e che vadano a misurare il livello di riatletizzazione. In assenza di questa fase, una caviglia che è stata oggetto di un trauma distorsivo non può essere definita pienamente recuperata. Per questa ragione, oltre all’attività fisioterapica in grado di consentire alla caviglia di potersi tornare a muovere, è anche importante fare attività di prevenzione per scongiurare eventuali recidive o un’ipotesi di distorsione cronica.

 

Dr. Maurizio Radi
Fisioterapista Osteopata Massaggiatore sportivo