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RIEDUCAZIONE POSTURALE

 Dr. Marco Filippini – Fisioterapista

CHE COS’È LA RIEDUCAZIONE POSTURALE?

La rieducazione posturale è una tecnica di terapia manuale, ideata da Mezieres, che prevede un lavoro individuale ad approccio globale.

Questo tipo di terapia permette di ristabilire la simmetria corporea, cercando di eliminare i compensi e le tensioni muscolari, restituendo elasticità alle catene muscolari accorciate e tonificando quelle rilassate, al fine di permettere il recupero funzionale della zona dolorante.

L’essere umano ha muscoli statici e dinamici: i primi permettono la stazione eretta e per questo sono sempre ipertonici e retratti, mentre i secondi, che realizzano movimenti più ampi e non hanno responsabilità antigravitarie, tendono al rilassamento.

CHE COSA SONO LE CATENE MUSCOLARI?

L’apparato muscolare è formato da diverse catene muscolari, che a loro volta sono date da un insieme di muscoli interdipendenti tra loro: infatti durante il movimento, la contrazione di un muscolo determina un cambiamento in tutti i muscoli della catena.

Questa connessione ci permette di capire quanto sia inutile allungare un singolo muscolo senza mettere in tensione nello stesso momento tutta la catena a cui appartiene; infatti, un semplice allungamento di un punto della catena provocherà un accorciamento in un altro punto; un chiaro esempio ce lo danno i muscoli della colonna vertebrale: correggere una iperlordosi lombare provoca un’accentuazione della curva cervicale.

Nella rieducazione posturale ad approccio globale non si andrà a trattare direttamente la parte sofferente, ma grazie alla tecnica e alle posture Mezieres verrà provocato un allungamento contemporaneamente di tutti i muscoli appartenenti alla catena muscolare interessata.

COME AVVIENE UNA SEDUTA DI RIEDUCAZIONE POSTURALE?

Le posture principali sono: supina, supina con gambe alla verticale, seduta e in piedi in flessione anteriore.

Nell’arco di una singola seduta di rieducazione posturale è possibile che vengano utilizzate dal fisioterapista una o più posture; nel caso si lavori in postura supina o supina con gambe alla verticale è consigliabile tenere la posizione per circa mezz’ora, mentre quando si utilizza la postura seduta o in flessione anteriore, essendo queste molto più faticose, si permette al paziente di avere dei tempi di riposo. La durata del trattamento va dai 30 ai 45 minuti.

Le sedute di rieducazione posturale sono sempre personalizzate, sotto la guida del terapista, che assiste il paziente nel prendere consapevolezza del proprio corpo, facendo notare, tutti gli atteggiamenti compensatori che il paziente, inconsapevolmente, mette in atto. In questo modo le catene muscolari statiche coinvolte vengono allungate e i compensi, di seduta in seduta, corretti.

QUALI SONO I CRITERI DI SCELTA DELLE POSTURE?

Il terapista sceglie la postura più indicata in base alla causa che ha determinato il sintomo: durante il primo incontro il fisioterapista effettuerà una valutazione iniziale che è fondamentale in quanto è da questa dettagliata analisi che il professionista può capire l’origine del problema e di conseguenza delineare il piano di trattamento, personalizzandolo paziente per paziente tenendo in considerazione anche l’età e la condizione fisica generale.

LA RIEDUCAZIONE POSTURALE È UN TRATTAMENTO CURATIVO O PREVENTIVO?

Il metodo Mezières è indicato per patologie di vario tipo:
-algie vertebrali croniche o acute (mal di schiena, dorsalgie, lombalgie, cervicalgie).
-algie, patologie, sindromi miofasciali degli arti superiori.
-sintomi viscerali legati agli squilibri vertebrali.
-deviazioni e deformazioni ortopediche, nell’adulto e nell’adolescente, della colonna (ipercifosi, iperlordosi, rettilineizzazioni, scoliosi) e degli arti inferiori (ginocchio varo, valgo o recurvatum, piede piatto o varo).
-sindromi e patologie dell’arto inferiore tra cui sindromi rotulee e meniscali, algie del piede.

Questo metodo inoltre si può applicare, con notevoli benefici, nella medicina preventiva in quanto permette di raggiungere e mantenere una migliore elasticità muscolare, una maggior resistenza allo sforzo e dà benessere grazie alla conoscenza e alla percezione del proprio corpo che il paziente acquisisce durante il percorso terapeutico.

CHI PRATICA ATTIVITÀ SPORTIVA NE PUÒ TRARRE VANTAGGIO?

L’attività sportiva provoca effetti benefici sui muscoli dinamici aumentandone la tonicità, ma accentua anche la rigidità di quelli statici.
Nel campo delle attività sportive, soprattutto quelle simmetriche, che richiedono la ripetizione dello stesso gesto (ciclismo, nuoto, podismo), questo trattamento, oltre a far prendere maggior consapevolezza di sé, restituisce una giusta e non eccessiva tonicità ai muscoli della statica permettendo allo sportivo di ritrovare una maggiore simmetria ed armonia del proprio corpo, con conseguente miglioramento della performance.

Dr. Marco Filippini
Fisioterapista

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