Le onde d’urto

Le onde d’urto sono, in molti casi, una valida opzione terapeutica per la cura di molte patologie, anche in fase acuta, grazie alle sue proprietà benefiche di tipo antinfiammatorio, antidolorifico ed “anti-edema” (cioè per contrastare il “gonfiore”), nonché per stimolare la riparazione tissutale. In tempi più recenti, infatti, si sono mostrate efficaci anche nell’ambito della rigenerazione cutanea, accelerando il processo di guarigione di piaghe, ulcere e ferite “difficili” di varia origine, anche post-traumatica. Negli ultimi anni questa terapia è stata applicata con successo nell’ambito della medicina dello sport e dell’ortopedia. In questi campi le patologie trattate sono quelle a carico dell’apparato muscolo scheletrico: strutture osteo-tendinee, a livello delle calcificazioni intramuscolari ed a livello delle discontinuità ossee, nelle fratture con mancata saldatura dei monconi ossei.,

 LE ONDE D’URTO SONO TUTTE UGUALI?

Assolutamente no, abbiamo due tipi di onde d’urto:

L’onda d’urto focalizzata, quando dispositivo genera un impulso che ha la forza di penetrare i tessuti fino ad elevate profondità (55 – 60 mm) ed arriva con tutta la sua energia alla sede di lesione con precisione ottimale soprattutto se guidata dall’ecografia; nel secondo caso (onda d’urto radiale) l’impulso si disperde radialmente attraverso la cute, si arresta in superficie (20 – 22 mm) e pertanto l’energia non può essere concentrata alla sede di lesione e diviene praticamente inutile se la stessa è profonda.

Molte strutture non sono in possesso dell’attrezzatura che eroga onde d’urto focali in quanto sicuramente più costosa e più complessa ed utilizzano indifferentemente  onde d’urto radiali anche per patologie non appropriate.

Questa è la semplice spiegazione per cui molti pazienti restano delusi dopo il trattamento: non sono rispettate le indicazioni terapeutiche

 Onde d'urto focalizzate e radiali

Con le onde d’urto focalizzate è possibile quindi regolare esattamente la profondità di penetrazione e focalizzare l’energia direttamente sull’area patologica da trattare. Questo è impossibile con le onde d’urto radiali che vengono utilizzate in genere per patologie molto superficiali. Le apparecchiature radiali richiedono inoltre un numero maggiore di onde d’urto e di ritrattamenti per la risoluzione di una patologia.

Un altro effetto importante delle onde d’urto è quello di provocare la scomparsa delle calcificazioni muscolari prodotte da traumi muscolari. Il meccanismo d’azione è legato alla frammentazione ed alla cavitazione all’interno della calcificazione stessa che porta alla sua disorganizzazione e frammentazione. In seguito la scomparsa dei detriti è legata al passaggio nei vasi neoformati.

QUALI SONO LE PRINCIPALI PATOLOGIE SU CUI SONO APPLICATE LE ONDE D’URTO?

  • Tendinopatia o borsite calcifica di spalla
  • Psudoartrosi/mancato consolidamento delle fratture
  • Fratture da stress
  • Tendinopatie inserzionali croniche
  • Fascite plantare
  • Sperone calcaneare
  • Osteonecrosi in stadi precoci
  • Osteocrondite dissecante in stadi precoce
  • Sindrome miofasciale

Pur non essendo una miracolosa panacea adatta a chiunque e applicabile in qualsiasi patologia,     possono veramente rappresentare una valida soluzione per molte condizioni patologiche ortopediche, acute e croniche.

In mani esperte ed in presenza di una corretta indicazione terapeutica, le onde d’urto possono rappresentare una valida alternativa all’intervento chirurgico.