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Linfodrenaggio: una terapia utile durante l’emergenza Covid19

In questo periodo ci troviamo a sentir parlare della fase 2 del post COVID-19, una fase raggiunta grazie al sacrificio e al rispetto delle regole da parte di tutta la popolazione.
Il ritorno alla normalità sarà un processo lungo e complesso sotto tutti i punti di vista, è fondamentale discutere sugli effetti che il Covid-19 lascerà sia per chi lo ha contratto sia per chi è rimasto in casa a causa della quarantena riducendo notevolmente le proprie attività e la qualità di vita generale, ma noi professionisti del settore riabilitativo continueremo a dare il nostro contributo per rendere questo ritorno il più agevole possibile.
Premettendo che la riabilitazione respiratoria ha importanza principale soprattutto per chi ha contratto il virus, la combinazione con altre terapie ed esercizi può aiutare a superare la fase post Covid-19 più facilmente.

Una delle terapie utili in questa fase è il LINFODRENAGGIO.
Questa tecnica, esclusivamente manuale, nasce come tecnica di massaggio per il drenaggio delle vie aeree superiori (come ad esempio riniti, sinusiti, ecc…), ma in seguito, studiando ancora più a fondo il sistema venoso e linfatico, è stata utilizzata per il trattamento dei linfedemi causati da molteplici patologie tenendo conto del quadro clinico del paziente a cui si sottopone la terapia.

Recenti studi affermano che quasi tutti i casi di linfedema (LE) e linfopatie secondarie, da soli, non determinano un maggiore rischio di contrarre il Covid-19. L’unica eccezione sono i rari pazienti con LE primario che presentano anomalie linfatiche estese che coinvolgono i polmoni, che avendo una immunodeficienza maggiore, avranno bisogno di molte più attenzioni nel quotidiano, cercando di evitare il più possibile il rischio di infezione.
Il linfodrenaggio, appunto, risulta sì efficace in quei pazienti che hanno patologie che coinvolgono il sistema venoso e linfatico ma, in questo periodo particolare, lo è anche in quei pazienti costretti ad un ricovero ospedaliero per problematiche respiratorie da Covid-19 o a immobilità dovuta alla quarantena.

Nel caso specifico, il linfodrenaggio può aiutare la riduzione di edemi formatisi a causa della sedentarietà e della stasi causati dalla mancanza di attivazione della pompa venosa e linfatica stimolando la riattivazione della stessa. L’accumulo eccessivo di linfa all’interno dei dotti e dei linfonodi rappresenta un rischio, provocando il rallentamento del sistema immunitario e riducendone la sua efficacia, per questo motivo è necessario agire con manovre di Drenaggio linfatico Manuale (DLM) ad opera di un fisioterapista specializzato, in modo tale da liberare i linfonodi e le loro fisiologiche vie di drenaggio.

I benefici del linfodrenaggio sono maggiormente visibili ed efficaci abbinati ad un bendaggio elasto-compressivo (se indicato) e l’esercizio terapeutico riabilitativo.
Un intervento riabilitativo specifico ed individualizzato, comprendente il linfodrenaggio, unito ad uno stile di vita corretto sono le armi principali che possiamo adottare per tornare il prima possibile alla routine quotidiana.