Dolore al piede: sindrome del tunnel tarsale

Quando il piede risente troppo dello sforzo fisico e di una scorretta postura ecco che si può incombere nel Tunnel Tarsale. Vediamo allora quali possono essere le cause, i sintomi e il trattamento di questa patologia.

CHE COS’E’ IL TUNNEL TARSALE?
Il “Tunnel tarsale” è una regione anatomica dell’articolazione della caviglia di origine osteo-fibrosa, ovvero formata da tessuti prettamente cartilaginei, rigidi e semi-flessibili.
Anatomicamente si trova sul lato mediale (interno) del calcagno e dell’astragalo, due ossa principali del piede che vanno a determinare il piano d’appoggio dello stesso. Questo tunnel (o canale), proprio come nel tunnel carpale, protegge e contiene una serie di strutture a carattere muscolare, vascolare e neurologico, oltre che una serie di strutture che, nel complesso, permettono la flessione plantare del piede.

QUALI LE CAUSE DELLA “SINDROME DEL TUNNEL TARSALE”

A livello del Tunnel tarsale il “nervo tibiale posteriore” si divide in una regione plantare e in una più interna. Questo nervo permette la flessione del piede verso il basso e l’inversione della volta plantare sorreggendo l’arcata del piede.
Essendo quindi la struttura molto complessa e compatta, è facile, per chi fa uso frequente dell’appoggio plantare in carico e della flessione del piede, come nel caso di un ciclista o di un runner, che la struttura sia soggetta a compressione dando così luogo alla “Sindrome del Tunnel Tarsale.

QUALI SONO LE CAUSE DI TALE “COMPRESSIONE” ?
In genere si ha a che fare con un vasto quadro di cause, essendo il piede costantemente messo sotto sforzo durante il movimento:

• Frattura con compressione del nervo tibiale
• Piccole Cisti Tendinee o lipomi
• Neurinomi (tumori di origine neurologica)
• Infiammazione del Tendine del tibiale posteriore
• Sinovite (infiammazione dell’articolazione) da trauma
• Distorsione della caviglia verso l’interno
• Piede piatto scarsamente trattato
• Abuso durante la corsa
• Appoggio plantare errato

Diversi studi hanno dimostrato che una precoce attenzione in chi ha i piedi piatti,  in chi fa sport in maniera assidua e chi presenta un’accentuata pronazione del piede, riduce notevolmente i fattori di rischio.
Una corretta analisi e valutazione del piede aiutano a prevenire la patologia e permettono un corretto funzionamento del piede sia in appoggio statico che dinamico.

QUALI SONO I SINTOMI DEL TUNNEL TARSALE?
I sintomi sono molto simili a quelli di una classica infiammazione :
• Dolore e Bruciore
• Parestesie (la sensibilità dell’arto è alterata)
• Rigidità dell’articolazione e sensazione di puntura
• Segno di Tinel positivo (sensazione di scossa elettrica alla percussione del nervo)
• Gonfiore
• Funzionalità del piede compromessa in flessione
A questi sintomi si accompagna un appoggio del piede in postura antalgica che determina un mal posizionamento del corpo nello spazio. Ricordiamo che il tunnel tarsale è un ramo del nervo femorale e che alcuni sintomi possono essere riferiti anche al di sopra della caviglia. Una buona valutazione diagnostica e fisioterapica permette di discriminare le cause.

CI SONO RIMEDI PER LA SINDROME DEL TUNNEL TARSALE?
Essendo una patologia spesso a carattere infiammatorio il consiglio che spesso viene dato è l’assunzione di farmaci ad azione anti-infiammatoria. Ciononostante, la patologia è molto più ampia da trattare. L’adozione di bendaggi funzionali, ghiaccio e riposo accompagnati dalla scelta adeguata delle scarpe da utilizzare e una valutazione diagnostica (risonanza, elettromiografia, baropodometria) sono fondamentali nell’approccio a questa condizione fisica. In casi estremi si può fare ricorso anche ad infiltrazioni locali ma l’approccio consigliato è sempre quello riabilitativo e fisioterapico.

COSA SI PUO’ OTTENERE CON LA FISIOTERAPIA?
I vantaggi della fisioterapia sono notevoli e indispensabili per questo tipo di condizione. In primo luogo la piscina riabilitativa permette di mantenere la funzionalità articolare del piede evitando il sovraccarico del suolo e quindi mantenere il movimento dello stesso.
Le terapie antalgiche come la tecar, il laser ad alta potenza e le terapie manuali più adeguate consentono una ripresa più che ottima nella maggior parte dei casi che non richiedono terapie più invasive.

Gli studi effettuati su un’ampia casistica di pazienti, sportivi e non, hanno evidenziato che un approccio precoce alla fisioterapia, alla ginnastica posturale e al giusto intervento sulla compressione del Tunnel Tarsale, riducono notevolmente i sintomi e riportano il piede alla sua fisiologica condizione.
La Compliance, ovvero la cooperazione, tra il paziente, il fisioterapista e i medici consentono, in questo caso, un approccio globale che permette alla persona di riprendere le proprie attività nel minor tempo possibile e una corretta funzionalità del piede e della postura.

 

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